Tanti baci quanti tratti di penna
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Le ombre, le luci, le sfumature e gli echi di un tempo lontano, di una generazione che oggi è possibile solo sfiorare con l’immaginazione.
Il racconto della infanzia di Anna, si aggira tra i corridoi di un passato familiare, tentando di restituire lo scandire di quei giorni attraverso piccoli aneddoti quotidiani, il sapore di un pane antico e i profumi di case che non esistono più.
Lievi pennellate, sovrapposte con cura, di un vissuto di cui ormai restano soltanto rare e flebili voci a rivendicarne l’appartenenza.
La realtà sociale di Villa Salvetti, comprendeva anziani, giovani adulti e bambini, costretti ad inventarsi nuove abitudini e dovette imparare a camminare in un presente sconosciuto, dove i gesti di un tempo – il caffè mattutino, il suono di una campana, la pace di un viale – poi apparivano come reliquie di una civiltà perduta. Tante vite che cucirono addosso alle loro anime ferite dalla guerra, i lembi di una realtà estranea, accettando che il ritorno alla normalità non fosse altro che la capacità, spietata e bellissima, di accogliere il cambiamento.
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Sabato 29 ottobre, a Riano (RM), si è svolto, alla presenza di S.A.R. Beatrice di Borbone delle Due Sicilie, l’incontro di studi sulle origini del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e approfondimenti sul nuovo Statuto.











Un weekend intenso ma molto soddisfacente in giro per le ville vesuviane, in compagnia di una straordinaria ospite:




